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I dipendenti del JRC di Ispra temono di perdere la tessera sanitaria: la Lombardia firma l’accordo europeo ma chiede garanzie

A tre anni di distanza torna di attualità il tema dei livelli di assistenza garantita per i dipendenti italiani delle istituzioni europee. Emanuele Monti spiega: "Abbiamo chiesto garanzie su massimali e franchigie per assicurare il diritto universalistico alla salute"

Generico 2018

A distanza di tre anni torna la preoccupazione tra i dipendenti italiani delle istituzioni europee che rischiano di perdere la tessera sanitaria.

Da anni, l’Unione europea ha avviato un confronto con lo Stato Italiano sulla questione dei costi da sostenere per le spese sanitarie dei propri dipendenti.

Secondo la Commissione, tutti i lavoratori dovrebbero avere un regime omogeneo: da qui il problema in Italia dove il diritto alla salute, previsto dall’art 32 della Costituzione, è universalistico mentre in altri paesi, come il Belgio, dove ha sede l’UE, è di natura contributiva.

Nel 2022, l’accordo tra Stato Italiano e Commissione si era arenato dopo la contrarietà netta della Lombardia, seguita da altre regioni, che avevano chiesto di bloccare l’iter per tutelare il diritto alla salute.

Nelle scorse settimane, la bozza di accordo è tornata sul tavolo della Conferenza Stato Regioni: « La formulazione del documento condiviso prevede non il ritiro della tessera sanitaria la il suo riscatto: livelli differenziati di assistenza con la compartecipazione con loro assicurazione – spiega il consigliere regionale Emanuele Monti che già tre anni fa aveva condotto la battaglia – La bozza dell’accordo è stata presentata in commissione il lunedì mentre la firma in Conferenza è avvenuta il giovedì. Tutte le Regioni hanno sottoscritto ma la Lombardia ha chiesto di poter approfondire prima due aspetti fondamentali: le franchigie che noi riteniamo debbano essere pari al ticket, e i massimali per garantire che vengano coperte tutte le spese, anche quelle più elevate in caso di malattie gravi».

Allo stato dell’arte, dunque, la firma da parte del Ministro della sanità Schillaci non metterà la parola fine al dibattito sull’effettiva messa a terra del nuovo accordo: « L’iter di adozione della convenzione passerà anche da un confronto aperto in consiglio regionale – assicura Emanuele Monti – sono pronto a invitare in audizione i dipendenti delle istituzioni. La nostra priorità è difendere quei cittadini italiani che vivono nel nostro paese perchè venga riconosciuto il diritto universalistico alla salute».

L’articolo del 2022

Dipendenti del JRC di Ispra senza tessera sanitaria: la Lombardia blocca la decisione del Ministero

Alessandra Toni
alessandra.toni@varesenews.it
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Pubblicato il 27 Marzo 2025
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