Beko: passi avanti su incentivi, ammortizzatori sociali e impegni del Governo
Le uscite avverranno solo su base volontaria, seguendo il principio della non oppositività, ovvero senza alcuna imposizione per i lavoratori. Incentivi all'uscita fino a un massimo di 85mila euro

Novità importanti emergono dall’incontro tenutosi ieri presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) riguardo alla vertenza Beko. Durante il confronto con Fiom, Fim e Uilm sono stati registrati progressi su tre fronti: incentivi all’uscita, ammortizzatori sociali conservativi e impegni assunti dal Governo per la reindustrializzazione del sito di Siena.
Nel corso dell’incontro, il Mimit ha annunciato l’avvio della due diligence con Invitalia, necessaria per procedere all’acquisizione del sito produttivo senese. L’obiettivo è la riqualificazione industriale dell’area e il suo rilancio economico. Il piano prevede la stipula di un protocollo d’intesa tra Invitalia e il Comune di Siena per formalizzare l’acquisto dell’immobile e favorire la ripresa occupazionale nel territorio.
Un aspetto centrale dell’accordo riguarda gli ammortizzatori sociali, con un forte impegno a utilizzare strumenti conservativi per evitare licenziamenti. Le uscite avverranno solo su base volontaria, seguendo il principio della non oppositività, ovvero senza alcuna imposizione per i lavoratori.
La direzione di Beko ha presentato una nuova proposta in risposta ai rilievi avanzati dai sindacati, alzando gli importi degli incentivi e semplificando il metodo di calcolo. Per i lavoratori ultracinquantenni che non riescono ad agganciare la pensione, l’indennità massima è stata portata a 18 mensilità o 85.000 euro. Inoltre, su richiesta delle rappresentanze sindacali, l’azienda ha confermato l’attribuzione di un nuovo prodotto a comunanza entro tre mesi, garantendo ulteriori opportunità per i dipendenti coinvolti.
Sono state redatte bozze di testo che verranno discusse nell’incontro dell’8 aprile, in cui si affronteranno questioni ancora aperte, tra cui la valorizzazione complessiva degli incentivi e degli asset impiegati. A seguito del confronto ministeriale, verranno organizzate assemblee in tutti i luoghi di lavoro, per condividere con i lavoratori i contenuti dell’accordo e valutare eventuali proposte di modifica. Conclusione L’incontro al Mimit ha rappresentato un passo avanti significativo per la tutela dei lavoratori e la salvaguardia del sito produttivo di Siena. Ora l’attenzione è rivolta all’appuntamento dell’8 aprile, cruciale per definire gli ultimi dettagli e garantire un futuro sostenibile per i dipendenti della Beko.
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