Quantcast

I dazi di Trump: 20% all’Europa, 34% alla Cina, 25% per tutte le auto importate

Il presidente americano ha parlato di reciprocità per i 60 paesi "più cattivi": "Faremo agli altri quello che fanno a noi". Meloni: "Misura sbagliata"

Trump vince le elezioni americane 2024

Donald Trump è comparso puntuale in Tv  e a borse chiuse annunciando il piano dei dazi in un Giardino delle Rose della Casa Bianca tappezzato da una sfilza di bandiere americane. Il dado è tratto, la sfida al commercio globale da parte del Tycoon è iniziata: dazi al 10% per tutti i paesi e tariffe reciproche per i 60 paesi “più cattivi“, cioè quelli che nei confronti degli Usa hanno i maggiori squilibri commerciali. Per l’Europa i dazi saranno al 20%, mentre per la Cina al 34% e per la Gran Bretagna al 10%. Per Israele le tariffe saranno al 17%, per il Brasile al 10%. Per tutte le auto importate i dazi saranno al 25%.

Il presidente americano ha parlato di “giorno della liberazione … faremo pagare quello che gli altri ci tassano…Faremo agli altri quello che fanno a noi, è molto semplice, questa è la reciprocità… ci hanno rubato per 50 anni ma non accadrà più“.

Il capo del Governo italiano, Giorgia Meloni, ha così commentato il provvedimento: “L’introduzione da parte degli Usa di dazi verso l’Unione Europea è una misura che considero sbagliata e che non conviene a nessuna delle parti. Faremo tutto quello che possiamo per lavorare a un accordo con gli Stati Uniti, con l’obiettivo di scongiurare una guerra commerciale che inevitabilmente indebolirebbe l’Occidente a favore di altri attori globali. In ogni caso, come sempre, agiremo nell’interesse dell’Italia e della sua economia, anche confrontandoci con gli altri partner europei”.

Grassi: “Ecco tre motivi per temere i dazi”

Pubblicato il 03 Aprile 2025
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore